Metodi di datazione in archeologia

Per datare un sito e seguirne lo sviluppo culturale le archeologhe e gli archeologi sfruttano il fatto che la suppellettile domestica, sia per la sua composizione, sia per la forma degli utensili, muta nel tempo. In questo modo si individuano sequenze di «Culture».

Lastratigrafia, cioè la descrizione degli strati, è un secondo strumento di lavoro. Mette a frutto una semplice esperienza della nostra quotidianità: davanti a un plico di giornali supponiamo, di solito a ragione, che quelli superiori siano stati posti sul mucchio più recentemente di quelli che stanno sul fondo. Nello stesso modo si ragiona rispetto agli strati archeologici: oggetti presenti negli strati più profondi sono di norma più antichi.

Un terzo metodo di alta precisione è la dendrocronologia. Sfrutta la constatazione che la crescita degli alberi accelera o rallenta in relazione alla situazione climatica. Ogni anno, a seconda del clima, l’anello di accrescimento di un tronco risulta un po’ più largo o un po’ più stretto. Riportando la misura degli anelli di accrescimento di più anni sul computer, si ottiene un grafico detto curva di misurazione. Dalla combinazione di diverse curve di differenti periodi, che si sovrappongono parzialmente, è stata ottenuta la «curva standard della quercia», che attualmente risale all’8’500 a.C., cioè 10’500 anni fa. Gli anelli di accrescimento di un legno ritrovato in uno scavo archeologico, premesse delle buone condizioni di conservazione, corrispondono solo a un tratto della curva standard, cioè proprio al periodo nel quale il tronco è cresciuto.

Un quarto metodo di datazione fa uso del carbonio radioattivo (si può scrivere 14C o anche C14) che è prodotto dalla radiazione solare negli alti strati dell’atmosfera. Da lassù cala verso strati d’aria più vicini al suolo e quindi è assorbito da alberi e piante e infine da animali e uomini. Questo però solo finché tali organismi vivono, poi il radiocarbonio decade. Meno radiocarbonio rispetto alla quantità iniziale è presente nelle ossa, nel legno, nei grani, ecc., più antico risulta l’oggetto analizzato.



Categorie:B10.02- Metodi di datazione

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